Grande partecipazione, ieri, per il primo appuntamento del ciclo di incontri ANITA “I grandi temi del trasporto, dialoghi sul territorio”, dal titolo “Perché il bilancio di sostenibilità e i criteri ESG restano centrali”, che ha riunito presso la sede Toscandia di Calenzano oltre 100 ospiti tra imprenditori, professionisti e stakeholder dell’autotrasporto merci e della logistica.
Ad aprire i lavori l’amministratore delegato di Toscandia, Giuseppe Barelli, che rivolto un saluto di benvenuto ai presenti e ha sottolineato il valore della sostenibilità come fattore di sviluppo e di competitività delle imprese. Il Presidente ANITA, Riccardo Morelli, nel sottolineare l’importanza della collaborazione con Toscandia e la condivisione dei temi centrali per l’autotrasporto merci, ha evidenziato che l’impegno comune è quello di mettere a disposizione delle imprese strumenti operativi capaci di accompagnarle nel percorso della transizione ambientale e digitale. A questo proposito, il Presidente Morelli ha sottolineato, che, nonostante il quadro normativo europeo abbia rivisto di recente tempi e modalità di implementazione degli obblighi di rendicontazione, il bilancio di sostenibilità e i criteri ESG restano centrali per migliorare l’efficienza, la governance, la resilienza e la credibilità del modello aziendale, rafforzando anche la relazione con la committenza e l’attrattività del settore verso nuove competenze.
Per cominciare, Francesco Garuglieri, Sustainability Manager di Tempo Zero, ha alimentato il panel “La certificazione europea che qualifica il trasporto”, spiegando che la misurazione è solo il punto di partenza che va accompagnato da un modello aziendale che metta al primo posto la sostenibilità nelle sue diverse dimensioni. A seguire, Andrea Ferraresso, Senior Consultant Sustainability di Tempo Zero, ha illustrato – attraverso esempi concreti di attuazione dei criteri di sostenibilità nelle imprese – i vantaggi che derivano da un approccio condiviso a livello di management. Nel panel “I trasporti al centro della transizione sostenibile dell’industria”, ampio spazio hanno avuto gli interventi che hanno messo in risalto di il punto di vista del trasporto e della committenza. Fabrizio Panfili, Direttore Generale di ATDUE ha presentato l’esperienza dell’azienda di autotrasporto merci e logistica nella quale opera, e di come, attraverso la misurazione della sostenibilità, l’azienda ha avviato un percorso virtuoso di strutturazione interna basato su cultura del dato, digitalizzazione e tracciabilità del servizio, ponendo la sostenibilità come leva organizzativa e di qualità del servizio, non come esercizio formale. A esprimere il punto di vista della committenza è intervenuto Marco Vanni, Transportation Manager di Baker Hughes, che ha illustrato come nell’acquisto del trasporto la sostenibilità è considerata requisito fondamentale dall’industria. I progetti che vengono messi congiuntamente in campo dalle imprese di trasporto e dalla committenza, vanno ad incidere positivamente sulla singola spedizione, perché sempre di più la sostenibilità influenza le scelte di fornitura e le opportunità di mercato. In conclusione, Angelo Pellegrino, Coordinatore Network Centro Sud Medio Lungo Termine e Leasing di Intesa Sanpaolo Intesa Sanpaolo, ha messo in luce il legame tra ESG e solidità finanziaria: percorsi legati alla sostenibilità, digitalizzazione e assetti organizzativi, contribuiscono a ridurre il rischio d’impresa e possono favorire l’accesso a strumenti finanziari e condizioni dedicate per investimenti coerenti con la transizione.
Il progetto “I grandi temi del trasporto, dialoghi sul territorio” proseguirà con nuovi appuntamenti dedicati ai principali driver di evoluzione dell’autotrasporto merci e della logistica.